Andrea Camilleri non morirà mai

Andrea Camilleri è morto oggi, 17 luglio 2019, dopo un lungo ed estenuante mese in ospedale in seguito ad un attacco cardiaco. Camilleri è stato uno scrittore, il “papà” di Montalbano, è stato uno sceneggiatore, regista, drammaturgo e insegnante di regia e il nostro paese oggi non perde solo un artista ma una persona che ha fatto della cultura la sua libertà, insegnando a tutti i suoi lettori quanto sia potente e determinante la forza dell’informazione, della buona informazione, quella che ti lascia dentro la possibilità di essere.
Camilleri aveva la particolarità di guardare oltre la figura del “personaggio letterario”, di descrivere e scrivere quei soggetti permettendo a noi lettori di immaginarli alla perfezione, non curanti tanto dell’aspetto fisico quanto più delle caratteristiche personali che li rendevano vivi nelle loro forze e debolezze. Montalbano ne è una prova: leggendo i suoi gialli abbiamo vissuto per anni con un commissario in casa.
Nel 2018 pubblica “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda”, un libro che rappresenta il suo testamento culturale, indirizzato alla pronipote. Quel libro andrebbe letto, mangiato con gli occhi e respirato ogni giorno; sfogliando quelle pagine si può scoprire la vita di Camilleri, ogni singolo passo che lo ha portato ad essere ciò che noi tutti ricorderemo sempre: un grande uomo. Le parole sanno di intimità, di confessioni, sono insegnamenti di vita che fanno riflettere, è una vera e propria eredità che potrebbe portarci, con la forza della conoscenza, a diventare liberi da quell’ignoranza che ci tiene incatenati a certe ideologie.

Andrea Camilleri non è morto perché resterà vivo nella memoria di tutti.

Andrea Camilleri non morirà mai, il ricordo di lui resterà in ognuno di noi e lo farà vivere ogni giorno. Un uomo nato nel 1925 che ha dimostrato di essere sempre attuale e più “giovane” di tanti altri uomini, non può essere dimenticato. Cito una delle sue frasi più belle, che andrebbe letta e riletta ogni giorno prima di compiere ogni azione, prima di scrivere ogni parola, prima di pensare:
“Non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro”

Ciao Maestro.

 

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