9/01/2019

Ho guardato il mare

prima in quiete e poi in tempesta.

Ho guardato le onde

che si infrangono sugli scogli

e ritornano lente.

Ho guardato il mare,

a come cattura il blu del cielo

per non restare

in un trasparente anonimo.

Ho incontrato lei sulla spiaggia

mentre guardava il mare.

Ho capito che lei è come il mare:

calma apparente,

tempesta d’animo,

passione e tranquillità.

Lei è trasparenza pura.

Cattura ogni mio sguardo

come il mare cattura

il colore del cielo.

AndrosXapa

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Sottacqua

La mia anima si è appesantita per anni
con il rumore dei giudizi altrui,
la pelle è diventata ruvida
perché le parole sanno graffiarti,
il freddo della loro ipocrisia
ha reso il mio corpo bianco.
La sabbia diventa il filo conduttore
tra i loro occhi e il mio imbarazzo,
mi alzo e mi avvicino al mare,
è talmente grande che non si accorgerà di me.
Mi tuffo e non sento più nulla,
le loro parole diventano ovattate
ma la mia insicurezza urla,
la sento più forte.
Alzo la testa,
fuori dall’acqua.
Loro sono così lontani,
sono sulla sabbia
non possono farmi del male
abbasso lo sguardo.
Il mio corpo immerso
sembra più sicuro,
la pelle è liscia,
il sole lo ha reso di un colore vivo.
Mi hanno sempre detto che nell’acqua il corpo sembra più leggero.
Se ci riesce il corpo,
potrà riuscirci anche la mia anima?

 

Disforia

Disforia.

“Un filo sottile
lega la mente al corpo,
non le permette di volare
verso il proprio cielo;
la costringe a quella distesa d’acqua
senza forma
nella quale si annega
rimanendo emersi.
Gli occhi diventano lo specchio
di un’anima inquieta
vogliosa di ritrovare
il suo vero io.
La bocca tace,
ha paura di urlare
che non vuol essere
dipinta di rosso
ma incorniciata di nero.

 

 

Disforia.
no title- Disegno in Digitale. Greta Salipante https://instagram.com/p/BoZSP1eC030/